Alimentazione e Dolore Miofasciale: il ruolo di Selenio e Zinco

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ruolo di zinco e selenio nel trattamento del dolore miofasciale

Un interessante studio, potete scaricare il PDF dell’intero articolo (lingua inglese) a questo link interno del sito (PDF 193 Kb):

Selenio-zinco-dolore-miofasciale.pdf

In questo studio, i pazienti con dolore miofasciale cronico hanno mostrato depositi intracellulari inferiori di zinco
e selenio e inadeguata assunzione di cibo contenente questi nutrienti.

La Sindrome Dolorosa Miofasciale si presenta con dolore muscolare continuo, associato a contrattura, limitazione funzionale del/i movimento/i e, occasionalmente, a sintomatologia di tipo nevralgico quali formicolio o alterazione della sensibilità e malfunzionamenti del sistema nervoso. Ciò che caratterizza questa condizione è la presenza di Trigger Points (TP), cioè zone (di dimensione anche molto piccola) di ipersensibilità circoscritta di muscolo o fascia-banderella palpabile indurita e dolente alla palpazione. La digitopressione del TP evoca a distanza dolore riferito nella cosiddetta “area bersaglio”  o zona di riferimento e una contrazione muscolare localizzata. La terapia può avvalersi di varie scelte: le più conosciute sono la  pressione localizzata del TP ed il blocco anestetico dei trigger points.

A livello di prevenzione sono da tenere in considerazione gli accorgimenti in ambito di gestione dell’attività fisica quotidiana, stress, posture e, spesso dimenticato, alimentazione. Lo studio che vi abbiamo presentato oggi prende in esame proprio due elementi dell’alimentazione (zinco e selenio) che se vengono a mancare possono provocare dolore miofasciale.

Alimenti che contengono Selenio:

Il selenio è maggiormente presente nei cereali, in particolare cereali integrali ( il riso integrale ne contiene 15 volte più del riso raffinato) nella farina, nei semi di senape e nelle noci brasiliane, nel pesce in genere, nella carne e nelle uova.

Alimenti che contengono Zinco:

Le fonti principali di zinco sono i cereali, la frutta secca, i legumi e la carne rossa, ma va considerato che l’assorbimento dello zinco è maggiore con gli alimenti di origine animale.

funghi,fagioli, pistacchi, mandorle, noci, arachidi, ceci, quinoa, miglio, lenticchie, anacardi, pinoli, semi di zucca, semi di girasole, semi di sesamo, carne di manzo, carne di pollo, carne di agnello, fegato, uova, latticini

 

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