Glicotossine-Rigidità-Dolore Cronico

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Stretching, Yoga, Pilates, Massaggio, Rilascio-Miofasciale, ecc.  sono tutti mezzi utili per contrastare la rigidità, che aumenta con gli anni,  e donare un po’ di grazia ai movimenti del nostro corpo.

Spesso però si dimentica un elemento che gioca un ruolo molto importante nella perdita della flessibilità, soprattutto a lungo termine: l’ alimentazione.

La scelta del cibo è determinante per il nostro benessere.

” Oggi sono Rigidissimo, ma mi sento Bene ” <“Nessuno ha detto mai”>

Il libro “L’alimentazione anti dolore” potrebbe essere utile a chi soffre di dolori ed infiammazione cronici, ma non si è mai preoccupato di cambiare l’alimentazione. E’ anche utile in ambito di prevenzione. Offre spunti di riflessione alle persone che si avvicinano per la prima volta all’argomento, non si trovano infatti nozioni precise su come condurre una dieta appropriata in base alla propria necessità.

Vediamo subito l’ argomento che più ci ha interessato: le Glicotossine

pag. 89: La cottura degli alimenti. – La questione secondo Seignalet*

pag. 90: Le ricerche scientifiche recenti sulle cotture a temperatura elevata
La cottura provoca un forte movimento delle molecole che compongono l’alimento, e questo favorisce la formazione di nuove combinazioni molecolari. Se aminoacidi, peptidi,o proteine reagiscono con zuccheri o lipidi attivati dal calore elevato (120-180°C) si produce la reazione di Maillard, che non richiede l’aiuto di enzimi e genera diversi prodotti finali della glicosilazione avanzata (AGE) o Glicotossine
( Le glicotossine nel cibo ed una pratica guida per diminuirne l’introduzione nella dieta )Download PDF,  543 Kb

pag. 95: i tessuti più colpiti dalle glicotossine
Le glicotossine, sostanze insolubili, non digeribili e disfunzionali, si accumulerebbero soprattutto nel collagene (proteina fibrosa, principale componente del tessuto connettivo) e nella mielina (la guaina lipidica che avvolge e protegge il tessuto nervoso). La loro presenza spiegherebbe la progressiva perdita di elasticità e la conseguente rigidità riscontrabili nei tessuti ricchi di collagene, come il cristallino, le articolazioni, i muscoli scheletrici e le pareti vascolari.

Se si mangiano troppi alimenti ricchi di glicotossine in seguito alla cottura a temperature elevate (>120°C) si tenderebbe ad accumularle nei tessuti. I tessuti dove si trovano alti livelli di glicotossine e dei loro recettori (RAGE) presentano una degenerazione lenta: è il caso di tendini, ossa e cartilaggini. Questa situazione avrebbe l’effetto di aumentare nei tessuti la secrezione di citochine proinfiammatorie, cosa che nel tempo provocherebbe disfunzioni cellulari e varie patologie. Queste modifiche causerebbero anche l’aumento della rigidità e l’indebolimento di alcune strutture come dischi intervertebrali, tendini cartilagini, membrane sinoviali e muscoli scheletrici. Costituirebbero anche la un fattore importante nella genesi di malattie artitriche come l’artrosi, la poliartrite, reumatoide, e la fibromialgia. ( Aronson, D. <<cross linking of glycated collagen in the pathogenesis of arterial and myocardial stiffening of ages and diabetes>>)

pag. 91: Le Glicotossine ed i loro recettori RAGE

pag. 92: Correlazioni tra ingestione di glicotossine, fenomeni infiammatori e prospettive di vita

pag. 94: Meccanismi di difesa contro le glicotossine
Advanced glycation end product receptor ( Download pdf 1 Mb )
Il te verde riduce gli AGEs? (pdf 29 Kb)
Il mate inibisce gli AGEs?  (pdf  25 kb)

pag. 96-99 I cibi più ricchi di glicotossine
I vari tipi di carni rosse se cotte a temperature molto alte, latte in polvere in particolare se conservato diversi mesi a temperatura ambiente( gelati , yogurt, formaggi scadenti, da fast-food) Advanced-Glycosylation-End-Products-and-Nutrition (pdf 2Mb) (da notare: i campioni degli alimenti non sono prelevati in Italia, ad esempio i cibi prelevati da fast-food sono a New-York. Anche la data degli studi risale a circa 10 anni fa)

pag. 100 L’acrilammide prodotta durante la cottura di determinati alimenti
Una glicotossina particolarmente nociva è l’ acrilammide, particolarmente dannosa per il sistema nervoso. Questa sostanza si forma quando temperature superiori ai 120°C agiscono su cibi che combinano grandi quantità dell’amminoacido libero asparagina a quantità importanti di zucchero (amido) come avviene nel caso di patate e cereali. (patatine fritte……) Da notare che la concentrazione di acrilammide in un alimento varia molto in base alla provenienza, tecniche di coltivazione, metodi di conservazione, durata di esposizione al calore ecc.)

pag. 102 Metodi che potrebbero ridurre il livello di acrilammide negli alimenti

pag. 103-105 La cottura nella formazione di molecole mutagene. Come risolvere il problema della cottura

Cambiare le proprie abitudini alimentari potrebbe non essere più una scelta, ma una necessità.

* Seignalet: Jean Signalet, medico ricercatore di origine francese specializzato in immunologia, reumatologia e nutriterapia.

 

curare l' infiammazione cronica e molte altre malattie con il cibo

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Editore Pickwick Libri
Anno prima Pubblicazione 2015
Formato Libro – Pagine: 271 – 12,5×19,5cm

Conclusioni: un’alimentazione con poche glicotossine sarebbe utile a tutti come prevenzione, soprattutto per chi ha già superato i 50 anni.

Speriamo che queste poche righe possano essere utili al lettore, ma la grande industria alimentare dovrebbe essere spinta a fare dei cambiamenti nei mezzi di produzione. Leggete questo libro per iniziare, traetene le vostre conclusioni, poi se vi siete incuriositi approfondite l’argomento tramite altri testi e ricerche.

 

 

 

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