Sampras , lettera a me stesso sedicenne.

sampras. lettera a se stesso

29 Giugno 2015

L’ex numero uno Pete Sampras a 44 anni finge di poter scrivere una lettera a se stesso e rivolgendosi al giovane Pete sedicenne, non ancora professionista, gli racconta ciò che lo avrebbe aspettato in futuro.

Caro Pete di 16 anni,
Stai per diventare professionista e sei molto emozionato. Nel fondo del tuo cuore sai che alla fine avrai successo, ma credimi, arriverà molto prima di quello che pensi. Avrai i tuoi alti e bassi, ma tra due anni lotterai per entrare trai i migliori 5 al mondo e per vincere gli Us Open, sconfiggendo tennisti come Lendl, John McEnroe e Andre Agassi. A 19 anni sarai il giocatore più giovane della storia a vincere gli US OPEN. È qui che cambierà tutto.

Dopo che avrai vinto gli US Open, sarai impegnato tra un talk show e l’altro. Tutti gli occhi saranno puntati su di te, dovrai abituarti a questo tipo di attenzioni che non si adattano bene al tuo carattere riservato. Per essere professionista c’è bisogno di altro oltre a saper giocare a tennis. Più successo ottieni e più le persone ti cercano. Non sarà sempre divertente. La pressione sarà estenuante, così come qualsiasi cosa farai in un campo da tennis. Ma se vuoi essere un campione, devi avere questa responsabilità. Pratichi questo sport perchè ami il gioco e non perchè ami stare al centro dell’attenzione, quindi preparati.

Pensa ad allenarti per i media. Fortunatamente sarai fuori dal gioco prima che Facebook e Twitter saranno di moda. Sarai grato per questo. Un giorno capirai cosa intendo. Non leggere i giornali, non leggere ciò che la gente pensa di te. Questo non ti può aiutare. Se leggi o ascolti cose negative su di te, non preoccuparti. Lascia che la tua racchetta parli.

Ora parliamo un pò del tuo gioco. Durante la tua carriera svilupperanno un nuovo tipo di corda che ti aiuterà a ottenere un pò più di spin e velocità. Vedrai ragazzi come Gustavo Kuerten utilizzarla sulla terra con successo e anche se gli allenatori ed altri giocatori ti diranno che usare queste nuove corde, insieme ad una racchetta più grande può darti quel margine di errore in più di cui hai bisogno per vincere sulla terra. Tu resisterai.

Sei un pò nevrotico con la tua attrezzatura, come molti giocatori, ma se vuoi vincere il Roland Garros e completare il Grande Slam, hai bisogno di provare qualcosa di diverso. Non dimenticare di prenderti cura dell’arma più importante: il tuo CORPO. Fai attenzione a ciò che mangi. Ci saranno momenti in cui ti sveglierai nel mezzo della notte prima di una partita, chiedendo insistentemente cose come Hamburger e pizza. Questo perchè il tuo corpo ha bisogno di qualcosa. Se ignori queste voglie, il giorno dopo scenderei in campo e andrà tutto bene. Questo non sarà mai così evidente come allo Us Open 1996.
Affronterai Alex Corretja nei quarti, e nel quarto set, sarai a corto di energie perchè non hai mangiato correttamente prima della partita. Avrai bisogno di stimolo, di una lattina di Coca-Cola. Questo non ti aiuterà, ma ti farà vomitare in campo durante il tie-break del quinto set. Riuscirai a vincere il match, ma credimi, non sarà divertente (anche se tutto il resto del mondo amerà il dramma).

Un giorno saranno tutti pazzi della nutrizione. Inoltre devi essere consapevole delle pillole che prendi. Se si prendono sonniferi per superare il Jet Lag, prima di saperlo li prenderai ogni notte. Quando il tuo braccio è dolorante e ti danno medicine, butta via quelle confezioni. Quelle pillole ti causeranno una dolorosa e persistente ulcera. Stai attento a ciò che il tuo corpo assume.

Dovrai giocare contro i tuoi eroi, come Lendl e Jimmy Connors, i ragazzi con cui sei cresciuto guardandoli. Arriverai a giocare il doppio con John McEnroe, che si rivelerà essere una combinazione stranamente perfetta. Tu quello calmo e destro, e McEnroe quello emotivo e mancino. Quando impazzisce, sarai la medicina che lo calma. Quando sei sereno, sarà lui ad eccitarvi. Vincerete la Coppa Davis insieme, uno dei momenti più divertenti della tua carriera, assieme probabilmente al miglior giocatore di doppio di tutti i tempi.

Però quando lascerai il campo per sempre c’è un avversario il cui nome sarà sempre menzionato a fianco al tuo. Andre Agassi. So che non potrai vederlo ora, ma avrai una feroce e speciale rivalità con Andre. Sarà il migliore giocatore con cui giocherai durante la tua carriera, tirerà fuori il meglio di te. Arriverete ad essere i migliori del mondo, sarà sempre un match difficile quando vi affronterete. Sarai sufficientemente fortunato a giocare contro di lui in cinque finali Slam, vincendone 4. Ma se le vuoi vincere tutte e 5 ascoltami. Nella finale degli Australian Open 1995 vincerete un set a testa. Ti troverai 6-4 nel tie-break, con la possibilità di servire per il set, portandoti avanti 2 set a 1 e in una buona condizione fisica. Non servire ad uscire, servi al centro. Se servi ad uscire lui ti passerà sul dritto e vincerà il parziale, il tie-break ed il match. Sarà l’unica finale Slam dove sarai sconfitto da lui. Questo cambiamento non ti garantirà di vincere, però ti potrà aiutare. Vincerai il tuo primo e ultimo Major contro Andre, comincerai a capire quanto questa rivalità sia importante per il tennis americano e quanto siate speciali come persone. Questa rivalità sarà maggiore rispetto a quanto potreste sognare. Il vostro stile di gioco è così diverso, come la vostra personalità. La professionalità ed il rispetto per l’altro è ciò che renderà questa rivalità come una delle migliori di sempre.

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Ci saranno molte persone che avranno un grande impatto sul tuo gioco e sulla tua vita, ma nessuno sarà più importante del tuo futuro coach, mentore ed amico, Tim Gullikson. Durante l’Australian Open 1995 dove perderai la finale contro Andre (senza ascoltare i miei consigli), Tim misteriosamente collassò e fu costretto a lasciare il torneo. Vedendolo in ospedale e veder piangere suo fratello, sarà molto più di quello che puoi sopportare da solo. Parla di ciò che accade. So che sei introverso e riservato. Però se non ti sfogherai, esploderai durante i quarti contro Courier, piangendo in campo.

Sono le persone come Tim, che nella vita, ti daranno sostanza. Apprezzali. Tim finirà per morire a causa di un cancro al cervello, ciò ti colpirà ancora più duramente. Ringrazialo quando è ancora in vita, parla di lui quando sarà morto. Mi ringrazierai più tardi. Ringrazia il tuo amico John Black, che ti ha dato il numero di una bella ragazza, chiamata Bridgette, che puoi vedere sullo schermo cinematografico. Chiamala. E più tardi, quando diventa tua moglie, ringraziala ogni giorno.
Ringrazia anche le tue sorelle Stella e Marion, e tuo fratello Gus. Ascoltali. Loro possono darti buoni consigli. Sappi che ti sosterranno sempre di fronte a qualsiasi cosa. Un ringraziamento anche ai tuoi genitori, ti daranno sempre le guide necessarie. Avrai sempre il loro supporto. Ora che sei pronto per diventare Pro, apprezza tutto quello che hanno fatto per farti vivere un’infanzia normale, come ogni bambino. Loro non ti metteranno mai pressioni addosso. Queste sono cose che non puoi vedere a 16 anni, i sacrifici che i genitori fanno.

Osserva tutto ciò che fanno i tuoi genitori, ti potrà tornare utile un giorno in cui sarai padre. Hai 16 anni e la tua vita è solo agli inizi, ma non guardare sempre avanti. È difficile perchè dopo ogni torneo-anche quando vinci i tuoi pensieri sono rivolti a quello successivo. Ritagliati il tempo per apprezzare i tuoi trionfi e condividerli con la tua famiglia e i tuoi amici. Goditi la gioventù. Il vero cammino è il premio. Gioca intensamente, fallo come sai, sei vero con te stesso. Fai questo e non potrai sbagliare.

Con sincerità,
Pete

Fonte: theplayerstribune.com

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2 Comments on “Sampras , lettera a me stesso sedicenne.”

  1. Quando ho letto l’ articolo di Sampras mi sono posto anch’io la domanda:

    ” Che consiglio potrei dare a me stesso 16-18enne ? ” Uno solo, senza rimpianti…

  2. mi è tornato in mente anche il finale del film “The Big Kahuna” con D. De Vito. Non ha a che vedere con il tennis, parla della gioventù in generale. Eccolo qui:
    “….Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso come ti sembrava.
    Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati , ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t’erano mai passate per la mente. Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
    Fa’ una cosa, ogni giorno che sei spaventato. Canta.
    Non esser crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
    Lavati i denti.
    Non perder tempo con l’invidia. A volte sei in testa. A volte resti indietro. La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
    Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente dimmi come si fa.
    Conserva tutte le vecchie lettere d’amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati.
    Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
    Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
    Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant’anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
    Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse. Come quelle di chiunque altro.

    Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi. Senza paura e senza temere quel che pensa la gente. E’ il più grande strumento che potrai mai avere. Balla. Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
    Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo.

    Cerca di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli. Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro. Renditi conto che gli amici vanno e vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.

    Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perche più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
    Vivi a New York per un po’, ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca.
    Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant’anni sembreranno di un ottantacinquenne.
    Sii cauto nell’accettare consigli, mal sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga. Ma accetta il consiglio… per questa volta.

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